La Commissione europea cerca di rispondere alla crisi energetica nello Stretto di Hormuz che si prospetta di lungo periodo e delinea una serie di raccomandazioni ai Paesi europei che vanno dall’uso di voucher energetici a piani personalizzati di consulenza, passando per lo sviluppo delle comunità energetiche per condividere l’energia.

Pubblicato giovedì, 30 aprile, il pacchetto si basa sulle comunicazioni Citizens’ Energy Package e AccelerateEU adottate dall’esecutivo UE nelle scorse settimane e si aggiunge al nuovo quadro temporaneo sugli aiuti di Stato per consentire agli Stati membri di sostenere i settori più esposti dell’economia europea agli effetti della crisi in Medio Oriente presentato mercoledì 29 aprile.

I tentativi della Commissione di arginare gli effetti del caro energia giungono mentre si alza il rischio di una crisi prolungata. Dopo aver rigettato la proposta di pace dell’Iran, gli Stati Uniti starebbero valutando nuovi piani d’azione contro Teheran, tra cui la conquista di parte dello Stretto di Hormuz e un blitz per mettere in sicurezza l’uranio.

In una nota, il commissario all’Energia, Dan Jørgensen, ha ribadito che il conflitto in Medio Oriente e il suo impatto sui prezzi dell’energia, stanno mostrando quanto “rimangano instabili i mercati energetici globali e quanto urgente sia per l’Europa rafforzare la propria resilienza energetica”.

Per il commissario europeo, “questo deve essere il momento di accelerare la transizione verso un sistema energetico più sostenibile, sicuro e incentrato sul consumatore”.

Secondo il commissario UE il “pacchetto trasforma le ambizioni politiche in benefici concreti per le famiglie, le comunità e le piccole imprese in tutta Europa” ed è mirato a proteggere “le famiglie vulnerabili dalle interruzioni di fornitura energetica” e a sostenere “tutti i consumatori affinché possano gestire al meglio i propri contratti di fornitura energetica e svolgere un ruolo attivo nella transizione”.

Nella nota, l’esecutivo europeo collaborerà strettamente con i Paesi dell’UE, le autorità di regolamentazione, le parti interessate del settore e la società civile per garantire l’efficace attuazione del pacchetto, fornendo assistenza tecnica e orientamenti e monitorando i progressi.

Dalle bollette alle comunità energetiche: le nuove linee guida UE

La Commissione fornisce quattro raccomandazioni principali accompagnate da un documento di lavoro dei servizi dell’esecutivo UE, che fornisce agli Stati membri e alle parti interessate informazioni di contesto, analisi ed elementi a sostegno della loro attuazione. Il documento illustra inoltre una serie di buone pratiche collegate al seguito della comunicazione AccelerateEU.

La prima raccomandazione riguarda la protezione dei clienti vulnerabili contro le interruzioni di fornitura e nel percorso di graduale eliminazione del gas naturale. La Commissione chiede di individuare tempestivamente le famiglie a rischio, in modo da fornire loro un sostegno adeguato attraverso strumenti come piani di pagamento personalizzati, consulenza sul debito e buoni energetici. Accanto a queste misure immediate, Bruxelles richiama anche soluzioni strutturali, dall’efficienza energetica all’accesso alle energie rinnovabili. Nel quadro dell’uscita progressiva dell’UE dal gas naturale, la Commissione invita inoltre a una pianificazione coordinata tra i diversi settori, accompagnata da una comunicazione trasparente e da tempistiche chiare. Un ruolo centrale viene attribuito agli sportelli unici, chiamati ad aiutare le famiglie ad adottare alternative più pulite, mentre gli Stati membri sono esortati a utilizzare pienamente i finanziamenti europei e nazionali disponibili.

La seconda raccomandazione punta ad aiutare i consumatori a individuare l’offerta energetica più conveniente. Le nuove linee guida mirano a standardizzare i principali termini e condizioni dei contratti, così da garantire informazioni più chiare e facilmente comparabili. L’obiettivo è rendere più semplice il confronto tra le offerte, accelerare il cambio di fornitore, ridurre i costi per i cittadini e aumentare la trasparenza e la concorrenza nei mercati al dettaglio.

La terza raccomandazione riguarda la tutela dei consumatori dal rischio di fallimento dei fornitori. L’iniziativa fornisce indicazioni alle autorità nazionali, compresi gli organismi di regolamentazione, sull’applicazione delle norme di gestione del rischio da parte dei fornitori. L’obiettivo è ridurre al minimo il rischio di fallimenti aziendali e limitarne gli effetti negativi sulle bollette energetiche e sulla continuità dei servizi offerti ai consumatori.

Infine, la quarta raccomandazione è dedicata al rafforzamento delle comunità energetiche e dell’autoconsumo. Per accelerarne la diffusione e valorizzarne il potenziale, la Commissione punta a semplificarne il funzionamento nei diversi mercati e settori energetici. L’obiettivo è consentire a cittadini, piccole imprese ed enti locali di produrre e condividere energia rinnovabile destinata all’autoconsumo, generando benefici diretti per le comunità. Il documento è accompagnato da un piano d’azione per le comunità energetiche, che definisce una serie di misure attraverso cui la Commissione intende sostenerne lo sviluppo.

Gestire le fasce orarie per il consumo di elettricità

La Commissione ha pubblicato anche una relazione sui prezzi di fornitura dell’energia elettrica basati sul mercato e sulla promozione della remunerazione della flessibilità nei contratti al dettaglio. Redatta nel quadro del Clean Industrial Deal e del Piano d’azione per l’energia accessibile, la relazione intende orientare gli Stati membri nel garantire che i consumatori capaci di spostare i propri consumi verso le fasce orarie non di punta, o verso i momenti in cui è maggiore la produzione da fonti rinnovabili, siano premiati e adeguatamente tutelati.

La relazione ribadisce infine la necessità di mercati al dettaglio competitivi, considerati un prerequisito essenziale per la resilienza di lungo periodo del sistema energetico, per ampliare la scelta dei consumatori e per sviluppare una maggiore flessibilità della domanda. Secondo la Commissione, bollette più basse per i singoli consumatori possono incentivare un numero crescente di famiglie a rispondere ai segnali di prezzo, contribuendo così a rendere il sistema elettrico più efficiente e più resiliente.

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